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Tragedia Servigliano: la criminologa Bruzzone nominata consulente della madre.

Proseguono le indagini e gli accertamenti degli esperti. Ancora in carcere la 38enne di origini bulgare, arrestata pochi giorni dopo l’incendio.

Un triste evento che sembra non avere fine. Si sarebbe dovuta concludere tra il dolore ed il cordoglio dei cari, ma la vicenda è destinata a rimanere aperta. In queste settimane, il noto incendio, avvenuto lo scorso 8 Gennaio nella Città di Servigliano, che ha visto la morte della piccola Jennifer di soli 6 anni, ha assunto scenari quasi impensabili.

Tutto lasciava pensare ad una tragedia che aveva colpito la sfortunata famiglia, intorno alla quale si era stretta una comunità intera, tuttavia le forze dell’ordine e gli Enti incaricati, dopo i primi giorni di dolore, hanno iniziato le indagini, andando a fondo. Nei giorni successivi all’accaduto, si è scoperto che l’incendio non era casuale, ma tutto faceva pensare ad un’evento doloso, elemento che ha aggravato la posizione della madre, la signora Mitkova, visto che era l’unica ad essere in casa insieme alle due bambine, il padre al momento della tragedia non era presente.

A seguito dei rilievi del Ris di Roma, gli inquirenti hanno sospettato proprio della donna di origine macedone, visto che la sua versione non rispecchiava la realtà. Infatti, nei giorni successi, la Mitkova è stata arrestata con l’accusa di incendio doloso della casa e di morte come conseguenza di altro reato; tuttavia è in piedi anche l’ipotesi che la donna abbia appiccato il rogo per nascondere le prove dell’omicidio della figlia di 6 anni. Un’ipotesi davvero impensabile all’inizio.

In questi giorni, si è aggiunta un altra protagonista al caso, la nota Criminologa Roberta Bruzzone, che cercherà di fare luce e chiarezza sui tanti interrogativi; tra le più esperte e ricercate in questo settore, ha seguito da vicino tutti i casi di maggiore rilievo degli ultimi anni in Italia. La Bruzzone è stata nominata personalmente dalla MItkova come sua consulente.

Ad oggi la criminologa non si sbilancia, attende soprattutto l’esito definitivo dell’autopsia sul corpo della bambina, così da accertare la causa del decesso e aggiungere un elemento importante al quadro generale. Nei prossimi giorni incontrerà di persona la donna per conoscere a fondo la sua personalità. Certo è che l’incendio è doloso, quindi si tratta di una vicenda alquanto complessa e conivolge molti fattori importanti.